intervento in una giornata di nebbia mentale

La Pipa
 
Chi vi parla è una pipa di scrittore:
dalla mia cera di Cafra o d’Etiope
si fa presto a concludere che il mio
padrone è un accanito fumatore.
 
Quando d’angosce gli si gonfia il cuore,
io m’impennacchio come la cascina
dove è tutta in bollore la cucina
per il ritorno dell’agricoltore.
 
L’anima sua si dondola e si lega
nelle spire che salgon dall’ardente
mia bocca, azzurre, volubili e lente.
 
E il forte filtro che da me si spiega
gli versa in petto una virtù sovrana,
e lo spirito stanco gli risana.
 
C.B.
 
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