l’ultimo primo giorno di scuola

Si ricomincia. Per l’ultima volta. La sveglia, sempre prima del previsto, improvvisa e brutale. O ti svegli prima con la nausea e aspetti che suoni come un condannato a morte o dormi alla grossa e imprechi al suo suono. Palpebre incollate, pesanti di sonno. Occhi distratti, mente ovunque tranne che qui. Una tazza di qualcosa e via, perchè tanto il primo giorno si fa colazione fuori. Ti fai violenza con l’acqua gelida sul viso. I pensieri non vorticano più, sai solo che oggi è l’inizio di una routine che ti accompagnerà per nove mesi, se non oltre. Tragitto in macchina con The Kill dei 30 Second To Mars ad un volume improponibile: riflette la mia voglia di tornare a scuola, mi dicono. Una strada vista troppe volte, col traffico che procede a rilento e il tempo che corre veloce. Arrivi. Entri nella pasticceria. Tra fame e ansia ho un buco nello stomaco piuttosto fastidioso. Brioche integrale al miele che fa schifo a quasi a tutti. Fatico a prenderla perchè una ragazzina si specchia nella vetrina. Un latte caldo orribile, forse non veramente, forse perchè sei tu che ti senti orribile, forse perchè è a me che fa tutto schifo. Ti alzi di malavoglia quando vedi che ormai tutti queli che entrano nel locale sono in piedi. Paghi ed esci. Aria fresca: ormai il locale era talmente stipato da non riuscire a respirare. Marciapiedi dissestato, su cui hai inciampato troppe volte. Strisce pedonali sbiadite percorse in silenzio. Andiamo su o aspettiamo? Sovraffolamento di persone davanti al portone. Voci schiamazzanti oppure del tutto assenti. Odore di dentifricio, di cappuccino, di profumo dolciastro in eccesso, di sigaretta. E anche di qualcos’altro decisamente più sgradevole. Facce nuove, facce già viste, ma pur sempre sconosciute che ti guardano senza guardarti veramente. Porticato meno affollato del solito: da domani tutti sosteranno lì, a fumarsi la cicca prima che le lezioni inizino; a ripassare la lezione prima dell’interrogazione, a baciare la ragazza per l’ultima volta. Scale. Piccole, strette, soffocanti. Due rampe piene di gente che non ha la minima idea su dove andare. La stessa classe da due anni: piccola, stretta, con una finestra sola. Astenersi claustrofobici. Visi che non si vedono da poco, visi che non si vedono da mesi. Prima, seconda o terza fila? In medio stat virtus: seconda. Prima ora di lezione. Si parla del più e del meno.
<<Cos’hai fatto durante le vacanze?>>
<<Sono andata a Ibiza…>>
<<E poi?>>
…e poi? E poi meno male che chiede a qualcun altro perchè cominci a ricordare un po’ troppe cose per poterle raccontare tutte, cose che vorresti tenere per te.
Seconda ora. Si parla ancora del più e del meno. Cose più scolastiche, giusto per entrare in clima.
Terza ora. Sempre la stessa minestra. Quel continuo ricordarci di quella spada di Damocle che sono gli esami che pende sulla nostra testa.
Versioni passate di nascosto, occhi per aria che pensano (ragionevolmente) a tutt’altro.
La campanella suona. Tutti si fionadano fuori. Aspettiamo un poco a scendere. Guardiamo qualche faccia nuova. Il traffico davanti all’ingresso è fermo, come volevasi dimostrare. La fermata dell’autobus piena come non mai di gente. Caldo e sole accecante, alla faccia della felpa che hai portato per prevenire il freddo. L’autobus arriva già pieno. Tragitto in piedi, parlando del più e del meno. Arrivo a Cerea, autobus stipato, rimaniamo in piedi perchè tanto non potremmo cadere. Scendere: un’impresa! Chi deve salire si accalca alla porta per accaparrarsi gli ultimi 2 cm di spazio rimasti e non fa scendere nessuno. A niente valgono le urla, ti fai strada a spintoni. Arrivi sul marciapiede, uno sguardo al compagno di viaggio che dovrà, per sua sfortuna, scendere alla prossima fermata. T’incammini verso casa e suona il cellulare. Un messaggio:
"Com’è andato il rientro?"
"Come al solito"…
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...