Le vie segrete della scrittura

Autrice: Alma Alexander

Titolo: Le Parole Segrete di Jin-Shei

Di solito sono molto cauta con scrittori occidentali che parlano del mondo orientale, però questa volta devo spezzare una lancia in favore di tale romanzo, come feci a suo tempo per Memorie di una Geisha di Arthur Golden.

La vicenda è ambientata in nel mitico impero del Syai, che richiama alla memoria la Cina dei più grandi sovrani. Le dieci protagoniste, che nella realtà sarebbero tra loro distantissime, sono legate tra loro da un legame molto speciale, il jin-shei, una specie di sorellanza vincolante in nome della quale si può chiedere l’impossibile.

Le personalità delle protagoniste sono le più variegate, dall’ambiziosa Khailin, alla saggia Nhia, dalla guaritrice Youet alla selvaggia Tammary…fino alla fiera Liudan, l’imperatrice del dragone. È Tai, però, nella sua disarmante normalità, a tenere insieme al circolo, tormentata dalla promessa fatta alla sua prima jin-shei-bao, la piccola imperatrice defunta, di prendersi cura di sua sorella. Ma l’impresa si rivelerà molto più ardua di quanto sembra in realtà, soprattutto per Tai che, col suo “modo diverso di vedere le cose”, intuisce più delle altre la rovina che si profila per loro.

La sorellanza del jin shei non è un’invezione di Alma Alexander, ma si basa su una realtà chiamata nu shu, la scrittura delle donne. Questa scrittura, infatti, era conosciuta soltanto dalle donne ed era tramandata di madre in figlia, restando preclusa agli uomini. Questa tradizione è durata per secoli e ha fatto sì che si sviluppasse una cultura solo femminile che differiva dalla cultura ufficiale e che restava in un certo modo “segreta”. L’ultima parlante del nu shu si è spenta nel 2004, ultranovantenne.

Questo mondo misterioso mi affascina e mi ha sorpreso che esistesse questo tipo di scrittura di cui non sono stata a conoscenza fino a che non ho letto il libro di Alma Alexander. Le donne cinesi, già secoli fa, potevano essere scienziate, letterate…sempre all’interno del mondo femminile, ma mi pare comunque una piccola vittoria.

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