L’insostenibile leggerezza della parola “MAI”

Uno degli sport che va sempre meno di moda negli ultimi tempi è pensare prima di parlare.  Se a questo dato sommiamo la generale tendenza all’iperbole del parlato, otteniamo un certo esagerare a sproposito tipico dei tempi moderni.

Ci sono frasi idiomatiche, espressioni ricorrenti, che ormai si usano d’impulso, ci dimentichiamo che ogni parola, quando esce dalla nostra bocca, ha un suo peso specifico che va ad incidere sulla realtà (o sulla supposta realtà).

Prendiamo, per esempio, l’espressione “tu non mi disturbi mai“: capita di dirlo, specie quando vogliamo dimostrare il nostro attaccamento, la profondità della nostra amicizia, oppure quando vogliamo fare un po’ gli splendidi (eddai…). Avete mai pensato, però, a cosa implica dire “tu non mi disturbi mai“?

Senza sfociare nella relatività della percezione del tempo, io considero questa frase una sorta di piccola “ipocrisia inconscia”: è statisticamente impossibile non disturbare in alcun momento una persona.

Nonostante si possa essere armati delle migliori intenzioni, confessatelo a voi stessi, ci sono dei momenti in cui a nessuno piacerebbe essere disturbato, nemmeno si trattasse della regina madre in persona. Mentre stiamo facendo la doccia, ad esempio.

Mentre mangiamo.

Mentre siamo sulla tazza (del cesso, of course. Excuse my French).

Mentre stiamo talmente male da ricordare a stento la nostra stessa identità.

Mentre stiamo per avere una crisi isterica.

Quando ci dedichiamo a passatempi VM18 col partner.

Durante la ceretta.

Durante la finale del campionato (volevo essere politically correct…).

Questi sono solo degli esempi di situazioni in cui anche la persona più amabile del creato potrebbe essere investita da un camion di improperi pur armata del diritto conferitole dal “tu non mi disturbi mai“.

Sebbene normalmente il “mai” non vada preso alla lettera, ci sarà sempre qualcuno che lo farà comunque. Questo è il motivo per cui tale affermazione risulta un tantino pretenziosa alle mie orecchie.

L’italiano non è certo una lingua carente si mezzi espressivi. Esistono un sacco di espressioni che possono sostituire quell’ineluttabile MAI all’interno della frase, senza depauperare il senso di ciò che siamo dicendo:

  • Di solito non mi disturbi;
  • Raramente mi disturbi;
  • Figurati, mi fa piacere sentirti;
  • Non disturbi quasi mai (forse questa suona troppo ironica…);
  • Se posso, mi fa piacere parlare con te.

Insomma, con tutte le alternative più diplomatiche che abbiamo, perché continuiamo a esagerare con le parole?

“Mai”, come “sempre”, è un tempo considerevolmente lungo, mentre la vita è solo un momento.

Facciamo così: ADESSO non mi disturbi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...